Intervenire nel risanamento del sottosuolo senza interrompere le attività di superficie.

CIPP Lining

CIPP Lining Le guaine termoindurenti meglio note con il loro nome inglese Cured in Place Pipe (CIPP) e le relative tecnologie senza scavo sono utilizzate per il ripristino delle condotte fognarie, delle condotte di scarico delle acque pluviali, degli acquedotti e dei tubi a pressione in generale nonché qualsiasi tubo o rete adibita al trasporto di acque, gas e reflui. Il loro campo di applicazione prioritario va dal diametro 80 al 2000 mm ed una vasta gamma di tubi a sezione circolare e non (ivi compreso quelle ovoidali). Una volta polimerizzato il liner forma un nuovo tubo all’interno di quello esistente, senza giunzioni.

L’infiltrazione di acqua nel sistema delle acque reflue attraverso fori, rotture e guasti comuni può creare problemi in modo significativo agli impianti di trattamento, soprattutto durante gli eventi fortemente piovosi. Helios CIPP può ridurre significativamente questa infiltrazione ed eliminare le perdite dal sistema. In climi secchi, alberi, piante e radici trovano nella rete fognaria un’interessante fonte di acqua e sostanze nutritive. Entrando attraverso i difetti della condotta esistente, le radici creano problematiche idrauliche e strutturali. Helios CIPP contiene il flusso all’interno del tubo, creando una barriera all’acqua e alle radici esterne, mantenendo l’acqua esterna e le radici fuori. Siamo in grado di aiutarvi ad evitare il grande costo sociale di ampliare gli impianti di trattamento e dei problemi ambientali causati dal deficit idraulico delle fognature.

Helios CIPP ripristina l’integrità strutturale per le condotte danneggiate. I modelli di progettazione utilizzati, risultati di prove indipendenti e oltre 40 anni di servizio, confermano che la tecnologia CIPP è un prodotto strutturale con una vita di progetto di 50 anni.

Helios offre flessibilità sia nel metodo d’installazione sia nella scelta dei materiali. Helios CIPP può essere tirato in posizione oppure invertito con aria o acqua. La polimerizzazione può essere fatta con irradiazione ultravioletta, vapore o acqua calda. Tutti i processi sono in linea con gli standard riconosciuti a livello nazionale e nel proprio programma di controllo di qualità certificato ISO. Dal momento che ogni lavoro è unico, possiamo applicare la soluzione tecnicamente più conveniente ed ottimale per risolvere il problema della riabilitazione.

Le guaine termoindurenti CIPP sono per lo più fatte di un tessuto non-tessuto (feltro) di poliestere oppure altri tessuti in fibre rinforzate e vengono prodotte per poter corrispondere perfettamente alla forma e lunghezza del tubo da ripristinare. Prima della loro posa in opera, vengono impregnate con resine polimeriche che, una volta catalizzate, consentono la realizzazione di un nuovo tubo perfettamente aderente alle pareti di quello vecchio.

Le guaine vengono progettate in spessori diversi in base ai carichi imposti in condizioni di esercizio dalle falde acquifere del terreno, dalle pressioni di esercizio della rete e/o dal traffico di superficie.

L’impregnazione avviene con resine di poliestere, vinilestere, epossidiche o silicati utilizzando sistemi sotto vuoto, a gravità od altre pressioni applicate.  La resina contiene anche un catalizzatore chimico che produce la polimerizzazione della guaina sul posto. Lo strato più esterno della guaina è solitamente composto da una pellicola polimerica di tipo idoneo a proteggerla durante le movimentazioni e la posa in opera.

La guaina impregnata si trasporta con mezzi refrigerati in modo da mantenerne la stabilità fino a posa avvenuta quando la polimerizzazione viene indotta a temperatura ambiente oppure accelerata con sistemi di riscaldamento come il ricircolo di acqua calda all’interno del tubo (riscaldando l’acqua usata per l’inversione con una caldaia esterna), vapore o raggi UV.  Una volta polimerizzata, la guaina assume la forma e sezione del vecchio tubo e viene fatta raffreddare.

Successivamente, le estremità della guaina catalizzata vengono tagiate a lunghezza del tratto da ripristinare e, se necessario, vengono sigillate.

Dagli scarti generati dal taglio delle estremità della guaina è possibile ricavare dei campioni  da sottoporre a test di accettazione.

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